Sovranità personale, self-leadership

Essere sovrani della propria vita ha a che fare con il rapporto che intrattieni con le tue scelte, consapevoli e inconsapevoli.

Con il modo in cui rispondi alle aspettative esterne e ai tuoi schemi interiori.

Guidarti dall’interno significa assumerti la responsabilità della tua esperienza di vita.

Alcune delle convinzioni che guidano le azioni

  • Vivo e agisco in integrità e allineamento con ciò che sono e con ciò in cui credo.

  • Sono pienamente responsabile della mia esperienza di vita e scelgo di agire coerentemente.

  • Se desidero vivere una realtà diversa, il primo passo è crearla dentro di me.

  • Il mio compito è rimanere presente alla mia esperienza di vita e accompagnare con amore le mie parti interiori nel cambiamento che desidero realizzare..

Oggi ciò che orienta la mia azione è l’allineamento interno.

Scelgo come esprimermi, come interagire con il mondo e quale direzione prendere, giorno dopo giorno.

Non spreco più energie cercando di cambiare ciò che è fuori dal mio controllo. Porto attenzione e responsabilità su ciò che posso osservare e trasformare dentro di me.

So stare e riconoscere i miei stati interiori e le emozioni che li accompagnano. Posso tornare al centro quando sento attrito o frizione.

Nel vissuto delle relazioni, l’attenzione torna spesso all’interno: mi chiedo da dove nasce ciò che si attiva, quale convinzione o quale parte di me è coinvolta. Da lì diventa più chiaro come stare con ciò che emerge e come agire nel mondo esterno.

Il mio consumo di energia è oggi più consapevole.

Scelgo consapevolmente dove intervenire dentro di me e, quando riconosco un limite o la mancanza di risorse, cerco aiuto in modo mirato.

In questo modo resto responsabile del mio vissuto e della mia strada, senza caricarmi di ciò che non mi appartiene.

Prima, anche quando mi percepivo come forte e indipendente, era presente dentro di me una convinzione invisibile: non posso cambiare determinate cose.

Attribuivo la causa degli ostacoli che incontravo solo al contesto, alla storia o a qualcosa di esterno. Il mondo fuori aveva più peso del mondo interiore.

Il fare era guidato da dovere, colpa, sforzo e sacrificio. Era una posizione sottile di impotenza, anche se non sempre riconosciuta.

Mi mancavano strumenti per stare con me stessa: riconoscere i miei stati interiori, comprendere le emozioni, regolarle. Ignoravo che tutto questo potesse essere appreso anche in età adulta, così come la possibilità di trasformare le mie convinzioni interiori.

Mi percepivo troppo: troppo intensa, troppo profonda, troppo pesante. E quindi sbagliata, perché non corrispondevo a ciò che il contesto sembrava chiedere.

Questo aumentava il disallineamento interno e una stanchezza sempre più presente.

A un certo punto è diventato chiaro che quel modo di funzionare non era più sostenibile e che un cambiamento era richiesto.

Domande di riflessione

  1. Quanto sei in contatto con ciò che senti quando emergono i tuoi stati interiori?

  2. Dove ti stai guidando dall’interno e dove stai ancora reagendo a ciò che è esterno?

  3. In quale area senti che è arrivato il momento di scegliere diversamente?

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Azione allineata